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TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

di Martin McDonagh (115')



Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole. Dando fondo ai risparmi, commissiona tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Affissi in bella mostra alle porte del paese, provocheranno reazioni disparate e disperate, 'riaprendo' il caso e rivelando il meglio e il peggio della comunità. Al suo terzo film, Martin McDonagh conferma una visibile impronta: infiltrare la tragedia dentro la commedia nera. 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri' sposa la pratica prediletta ma sposta più avanti la riflessione. La speculazione sale e progredisce, affondata nel Missouri, situato al centro degli States e rivelatore della crisi che scuote il Paese. Nello stato che non ha mai completato il percorso dallo schiavismo e genocidio delle origini al garantismo costituzionale e all'ideale pluralista multiculturale, l'autore svolge la storia di una madre che vuole giustizia. La pretende da poliziotti distratti, affaccendati a escludere gli omosessuali dalla protezione del "Civil Rights Act", approvato nel 1965, o a "torturare persone di colore", la sceneggiatura di McDonagh sottolinea lo slittamento semantico per bocca dell'agente di Sam Rockwell. Richiamati al loro dovere dai 'manifesti' del titolo e dall'inconsolabile dolore di una madre, i cops adottano misure repressive, criminalizzando chi vuole soltanto giustizia. Ma è a questo punto della vicenda che il drammaturgo irlandese, cresciuto a Londra ma all'ombra di Samuel Beckett, scarta e rilancia realizzando il desiderio di Marty (''7 psicopatici''), lo sceneggiatore alcolizzato di Colin Farrell che provava a fuggire l'apologia della brutalità, la mitologia del crimine caustico, la verbosità prolissa e i motherfucker interposti. Lo scarto è incarnato dallo sceriffo di Woody Harrelson, magnificamente 'contre-emploi'. Attore 'nato per uccidere', che misura sovente la propria performance in situazioni estreme, Harrelson è il cuore morbido di questa 'commedia profonda' che cerca e trova l'anima dell'America sotto l'intolleranza acuta e la mentalità settaria. È il suo gesto, 'inoltrato' con tre lettere, a impegnare gli altri personaggi. A mettere in gioco il loro destino e in discussione il loro ruolo nell'ordine delle cose. Mildred (Frances McDormand) e Dixon (Sam Rockwell), fanatici e integralisti, ciascuno a suo modo, volgono l'intolleranza in rispetto mutuale, avanzando verso l'Idaho e un finale che "strada facendo" prova almeno a ragionare sulla vocazione violenta e autoritaria della società americana. Senza seccare mai il regime letale del linguaggio e la vena comica del suo cinema, che sottolinea la desolazione in cui versano i personaggi potenziando gli aspetti simbolici del dramma, Martin McDonagh prosegue la sua critica sistematica alla rappresentazione della violenza. Se in ''7 psicopatici'' si sviluppava intorno ai film di Oliver Stone e Quentin Tarantino, in 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri' registra i limiti dello 'spettacolo' impietoso ma divertente tentando un 'esercizio spirituale' o almeno di pratico buon senso in luogo del delitto. Vittime (infine) consapevoli di una dissociazione tra il sociale e l'individuale, tra il fuori e il dentro, tra i processi storico-politici e quelli della coscienza umana, Mildred e Dixon tentano di colmare la separazione col viaggio che non insegue isole felici ma un nuovo equilibrio morale. La storia americana negata al progresso e alla speranza trova respiro e via di fuga nel cinema di McDonagh, che demistifica con amarissima allegria la tragedia dell'esistenza. Evocando un mondo (possibile) alla fine del mondo.

 




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Cell. 349 5162425 (tutti i giorni delle proiezioni dalle 19.00 alle 21.00)
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BIGLIETTERIA

DAL 1 AL 31 LUGLIO
Apertura biglietteria ore 20.45
Inizio proiezioni ore 21.30

DAL 1 AGOSTO AL 5 SETTEMBRE
Apertura biglietteria ore 20.30
Inizio proiezioni ore 21.15

LA PROIEZIONE DEL 28 GIUGNO
E' AD INGRESSO GRATUITO

DAL 3 AL 5 SETTEMBRE
SOLO REPLICHE O RECUPERI PER PIOGGIA

TARIFFE ROCCA CINEMA 2018
Intero: € 6,00
Ridotto: € 5,00

RIDUZIONI
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Over 65, Under 14, titolari di card cultura “junior” (fino a 20 anni), titolari di tessera Touring Club, YoungER Card, titolari di abbonamento alla Stagione di Prosa 2017/2018 del Teatro Stignani. Chi si presenta con la copia del giorno del quotidiano il Resto del Carlino di Imola.

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