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DOGMAN

di Matteo Garrone (100')



Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida, e i cani che accudisce con la dolcezza di uomo mite e gentile. Il suo negozio di toelettatura, Dogman, è incistato fra un "compro oro" e la sala biliardo-videoteca di un quartiere periferico a bordo del mare, di quelli che esibiscono più apertamente il degrado italiano degli ultimi decenni. L'uomo-simbolo di quel degrado è un bullo locale, l'ex pugile Simone, che intimidisce, taglieggia e umilia i negozianti del quartiere. Con Marcello, Simone ha un rapporto simbiotico come quello dello squalo con il pesce pilota. Marcello procura a Simone quella cocaina che il bullo consuma in quantità esagerate e fa per l'ex pugile da secondo nelle "riscossioni". Quando Simone sceglierà proprio il negozio di Marcello come base operativa per una rapina gli equilibri fra i due salteranno irrimediabilmente. Ispirandosi liberamente ad uno dei casi di cronaca più cruenti del nostro passato recente, la vicenda del Canaro della Magliana, Matteo Garrone racconta un'Italia diventata terra di nessuno in cui cane mangia cane, complice l'abbrutimento culturale e sociale che ha allontanato i cittadini non solo dal benessere ma anche dalla solidarietà umana più elementare. Garrone depura la vicenda del Canaro dalla sua componente veramente oscena, ovvero la spettacolarizzazione, arrivando a desaturare la palette di colori con cui dipinge i suoi quadri di desolazione suburbana (meravigliosa la fotografia di Nicolaj Bruel) dei quali sfuma i margini ed evidenzia l'essenza. 'Dogman' inizia con il ringhio di un pitbull da combattimento ed il terrore speculare degli altri cani chiusi dentro le gabbie del negozio, enucleando così quelle dinamiche di sopraffazione e sottomissione che sono la regola di vita del quartiere. L'ombra di Simone si staglia gigantesca dietro la porta a vetri del canaro, proiezione gonfia di una paura atavica che con il tempo ha dominato gli animi della gente perbene, non soltanto nei quartieri periferici. E lo sguardo smarrito di Marcello in riva al mare, dopo l'ennesima prepotenza subìta, è quello di un Paese che ha preso consapevolezza del proprio status di vittima, e che "tutto questo non lo accetterà più". Ma invece di raccontare un'incazzatura alla ''Quinto potere'', o la vendetta efferata e grottesca in cui le cronache hanno abbondantemente sguazzato, Garrone descrive una quieta rivalsa del tutto priva della valenza pulp che ha reso archetipale, e protagonista di uno 'storytelling ante litteram', il vero Canaro. Quella di Marcello è un'implosione che non pareggia i conti ma nutre la piramide di soprusi che si erge invisibile all'interno di un quartiere piallato dall'imbarbarimento: perché in questo universo orizzontale ad elevarsi sono solo le palazzine abusive, mai le persone. Il modo in cui i personaggi attraversano questi spazi immondi, come le vele di Scampia in ''Gomorra'' o l'ecomostro litoraneo de ''L'imbalsamatore'', è l'essenza del cinema di Garrone, che relaziona l'uomo con un ambiente non più pensato per gli esseri umani, ma diventato labirinto per osservazioni entomologiche. Altrettanto importante è l'attenzione allo sguardo, tanto quello mite e dolente di Marcello quanto quello, ottuso e pieno di paura, di Simone. Come irreprensibilmente luminosa è l'interpretazione di Marcello Fonte nei panni del canaro - dimensioni da fantino e leggerezza da acrobata circense - è opaca e devastante quella di un irriconoscibile e gigantesco Edoardo Pesce nei panni di Simone: un pitbull che è l'esatto prodotto del suo addestramento e ha la gravitas dei sogni andati a male. Garrone riesce nel miracolo di costruire una narrazione disperante disintossicandola dalla volgarità dei talk show, e restituendo dignità ferita a tutti personaggi.

 




ROCCA SFORZESCA IMOLA
Piazzale Giovanni dalle Bande Nere
Vivi il cinema con proiezione Sony Digitale 4K suono Dolby Digital su maxischermo

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INFO
Tel. 0544 464812 (da lunedì a giovedì dalle 8.30 alle 12.30)
Cell. 349 5162425 (tutti i giorni delle proiezioni dalle 19.00 alle 21.00)
info@roccacinema.it

BIGLIETTERIA

DAL 1 AL 31 LUGLIO
Apertura biglietteria ore 20.45
Inizio proiezioni ore 21.30

DAL 1 AGOSTO AL 5 SETTEMBRE
Apertura biglietteria ore 20.30
Inizio proiezioni ore 21.15

LA PROIEZIONE DEL 28 GIUGNO
E' AD INGRESSO GRATUITO

DAL 3 AL 5 SETTEMBRE
SOLO REPLICHE O RECUPERI PER PIOGGIA

TARIFFE ROCCA CINEMA 2018
Intero: € 6,00
Ridotto: € 5,00

RIDUZIONI
Avranno diritto al biglietto ridotto del costo di 5 euro:
Over 65, Under 14, titolari di card cultura “junior” (fino a 20 anni), titolari di tessera Touring Club, YoungER Card, titolari di abbonamento alla Stagione di Prosa 2017/2018 del Teatro Stignani. Chi si presenta con la copia del giorno del quotidiano il Resto del Carlino di Imola.

Chi si presenta con il Coupon pubblicato su "Sabato Sera" oppure mostrerà l’Applicazione APPU IMOLA.
Appu Imola è disponibile gratuitamente su AppStore, Google Play e WindowsPhoneStore

Chi si presenta con il Coupon o con la copia del giorno del quotidiano "Corriere di Romagna"

Chi si presenta con il Coupon o con la copia del settimanale "Nuovo Diario Messaggero"

Presso ROCCA CINEMA IMOLA è possibile utilizzare i buoni “Carta del docente” e “18app”, consegnando la stampa del relativo buono.

VENERDI’ PROMOZIONE FAMIGLIE
Ridotto di € 5,00 per tutti e biglietto omaggio al quinto componente della famiglia.

ABBONAMENTO 5 INGRESSI
Intero: € 25,00
Ridotto: € 20,00
IN REGALO UN COUPON SCONTO 2018 INGRESSO ACQUAPARK Villaggio della Salute Più, via Sillaro 27 Monterenzio BO
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